L’OLIO TORBIDO E’ BUONO?

In quest’articolo andiamo ad analizzare perchè un olio può risultare più o meno torbido o scuro.

olio extravergine

Separatore a centrifuga – separare l’olio dall’acqua di vegetazione

Molte persone spesso sono della convinzione che un olio extravergine verde brillante sia di qualità superiore. Ma è veramente così?

L’olio d’oliva a volte può avere un aspetto torbido. Questo non vuol dire che non sia di buona qualità, anzi, questo suo aspetto garantisce la sua bontà.

Solitamente l’olio extravergine di oliva assume un colore torbido quando non viene sottoposto al processo di filtraggio. Questo prodotto proveniente dalla prima spremitura delle olive viene detto olio “grezzo”. Infatti contiene al suo interno particelle di olive, piccole parti del nocciolo e della polpa (infatti da olive verdi si ottiene olio di un verde più vivo mentre da olive nere, quindi più mature otterremo un olio più scuro)  .

Mentre gli olii extravergini filtrati hanno un colore limpido, il “grezzo” risulta quindi più torbido. E’ proprio questo tipo di olio che contiene tantissime sostanze organolettiche e nutrizionali come le vitamine e i polifenoli, che lo rendono il miglior condimento in assoluto e un vero e proprio toccasana per la salute.

Con il passare del tempo però ci può capitare che anche un olio torbido diventi limpido. Questo processo è dovuto alla naturale decantazione delle particelle sul fondo del contenitore.

Molto importante è conservare l’olio in bottiglie dal vetro scuro e in un luogo fresco e buio, questo perché non deve avere sbalzi di temperatura improvvisa. Non bisogna assolutamente lasciare le bottiglie esposte al sole o al freddo perché potrebbe compromettere la sua buona conservazione.

PERCHE’ L’OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA VIENE FILTRATO?

olio

L’Olio Extravergine Di Oliva è ottimo se consumato a crudo

Perchè l’olio extravergine di oliva viene filtrato? Se contiene tutte quelle particelle tanto care alla nostra salute perchè il prodotto non viene lasciato “grezzo”?

Bene, come abbiamo analizzato in altri articoli dalla molitura delle olive otteniamo una parte di scarto solido detta sansa e la parte liquida composta da acqua di vegetazione e olio. L’ultima fase, del processo produttivo, prevede appunto la separazione dell’olio in un separatore a centrifuga. Questa fase però non ne garantisce la completa limpidità poichè ci sono queste minuscole particelle di polpa di olive in sospensione e di acqua residua.

E’ proprio la torbidità dell’olio d’oliva la prova della sua alta qualità e della sua genuinità.

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L’Olio Novello è quindi eccellente per le sue qualità organolettiche ma va consumato in breve tempo.

L’Olio Extravergine di Oliva proprio per questo va filtrato, in questo modo si allungano i tempi di conservazione.

L’olio non filtrato è più genuino e più salutare ed è buonissimo anche da gustare a crudo su bruschette e per condire le insalate. Allo stesso tempo però deve essere consumato in tempi brevi perché le sostanze naturali presenti potrebbero accelerare i processi di ossidazione.